Riduzione delle materie prime utilizzate dal Gruppo Poste Italiane
Il Gruppo, in linea con il proprio impegno di sviluppo sostenibile, ha avviato una serie di progettualità volte alla diminuzione del consumo di materie prime ed alla corretta gestione dei rifiuti, specificatamente attraverso la riduzione e contenimento del consumo di carta, raggiunto anche grazie alla dematerializzazione dei documenti e alla massimizzazione della quota di rifiuti avviabile a riciclo/riutilizzo, di seguito riportate.
Riduzione della carta nei centri logistici
Nel 2025 il Gruppo Poste Italiane ha lavorato per ridurre la carta utilizzata nei propri centri logistici. In particolare, il progetto paperless favorisce la digitalizzazione dei processi all’interno dei centri del Gruppo Poste Italiane con l’obiettivo di:
- ridurre il consumo di carta e dei toner legati alle stampe;
- ridurre gli spazi di archiviazione;
- ridurre il tempo di attesa delle stampe e di archiviazione;
- ridurre il numero delle stampanti e i relativi costi di gestione.
Il progetto ha visto l’introduzione di migliorie tecniche che hanno permesso di ridurre il consumo di fogli di carta nel 2024 (-7.0 mln di fogli) e nel 2025 (-26 mln di fogli) quali:
- eliminazione liste SAD;
- introduzione foglio di marcia elettronico;
- affratellamento mazzetti porta lettere;
- riduzione copie mod contraddittorio;
- chiusura elettronica del bilancio nei CD.
Digitalizzazione delle “lettere di vettura”
Il Gruppo ha avviato un progetto volto alla digitalizzazione delle “lettere di vettura” che accompagnano tutte le spedizioni durante il trasporto e riportano le informazioni essenziali riguardanti il carico. Il completamento dell’iniziativa è previsto entro la fine del 2026.
Progetto Full Digital per i servizi postali a valore legale (Cartolina Digitale e Duplicato Digitale della cartolina di ritorno)
Nel corso del 2025 il Gruppo ha realizzato il Progetto Full Digital con l’obiettivo di ridurre la gestione cartacea delle evidenze di consegna, digitalizzando circa 5 milioni di cartoline di ritorno in modalità near real time. Per il 2026 è prevista l’implementazione del Progetto, con un risultato atteso di circa 12 mln di oggetti di ritorno digitalizzati near real time.