Definizione, aggiornamento ed implementazione delle azioni di Piano ESG BancoPosta in risposta alle previsioni indicate nelle Aspettative di Vigilanza Banca d’Italia
Con l’obiettivo di dare attuazione alle singole azioni previste dal Piano ESG, il Gruppo ha avviato una fase di analisi di fattibilità, cui ha fatto seguito la definizione delle attività di dettaglio attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro dedicati. In tale ambito, sono stati svolti incontri di avvio con un focus specifico su iniziative quali il supporto all’integrazione di KPI ESG nelle politiche di remunerazione, la creazione di un database dedicato ai KPI ESG e la proposta di integrazione del Tableau de Bord1 con i KPI in ambito ESG, con focus su fattori sociali.
È stata inoltre realizzata un’analisi finalizzata a valutare i potenziali impatti del rischio climatico sul rischio di liquidità, con riferimento agli eventi climatici estremi (quali alluvioni e frane); dall’analisi è emerso che tali rischi non risultano materiali ai fini del calcolo dei principali indicatori di liquidità (LCR e NSFR).
Inoltre, con l’obiettivo di assicurare un’implementazione efficace e strutturata delle iniziative previste dal Piano ESG, il Gruppo sta portando avanti un percorso volto alla definizione di micro-attività per ciascuna azione del Piano, adottando un approccio metodologico articolato. In particolare, per ogni azione è prevista un’analisi di fattibilità preliminare, seguita dalla definizione delle micro-attività operative e dall’individuazione dei successivi step di attuazione, al fine di garantire un avanzamento coerente, monitorabile e allineato agli obiettivi strategici.
1. Il Tableau de Bord monitora il set di indicatori chiave, ritenuti rappresentativi del complessivo profilo di rischio/rendimento, che BancoPosta ha incluso nel sistema di obiettivi, soglie e limiti nell’ambito del Risk Appetite Framework. Vengono inoltre monitorati i Key Risk indicator a presidio di ulteriori fattori di rischio rilevanti ed i piani di intervento/mitigazione a fronte dei rischi più difficilmente quantificabili. Con cadenza trimestrale, dopo l’esame da parte del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, il report è inviato alla Banca d’Italia.