BancoPosta Fondi SGR
Inserimento nella politica di investimento ESG di almeno 2 fondi di una strategia ESG per il controllo e contenimento delle emissioni di carbonio
Con l’obiettivo di perseguire una crescita sostenibile, contribuendo a tematiche di sostenibilità quali la lotta al cambiamento climatico, mitigando gli effetti negativi degli investimenti sull’ambiente e sulla società, BancoPosta Fondi nel 2025 ha completato l’inserimento nella politica di investimento ESG di almeno due fondi di una strategia ESG – anche in concorrenza con le altre già presenti – che miri al controllo e contenimento delle emissioni di carbonio.
Integrazione di ulteriori strategie ESG nei fondi retail
Ai fini dell’arricchimento della strategia di sostenibilità e della SGR e della gamma prodotti che applicano strategie ESG, BancoPosta Fondi ha identificato due fondi da trasformare da art. 6 ad art. 8 SFDR. L’ampliamento dell’offerta di prodotti ESG della SGR è finalizzato all’integrazione di ulteriori strategie ESG nei fondi retail sempre aperti al collocamento con componente principale obbligazionaria (trasformazione da art. 6 ad art.8 SFDR).
Ampliamento degli indicatori di misurazione del livello di sostenibilità dei fondi
Con l’obiettivo di perseguire una crescita sostenibile e contribuire alle principali tematiche di sostenibilità, tra cui la lotta al cambiamento climatico, BancoPosta Fondi ha pianificato l’identificazione e l’introduzione di almeno due nuovi indicatori finalizzati alla misurazione del livello di sostenibilità degli investimenti. Tali indicatori saranno applicati ai fondi, istituiti dalla SGR, che sono dedicati alla clientela retail (esclusi i fondi istituzionali e i portafogli ricevuti in delega) e sempre aperti al collocamento. Questa iniziativa è volta a rafforzare la capacità di affrontare e gestire i potenziali rischi per la performance complessiva del portafoglio, nonché a mitigare gli effetti negativi e favorire gli impatti positivi degli investimenti sull’ambiente e sulla società.
Partecipazione a iniziative di engagement
Nel corso del 2025, BancoPosta Fondi SGR ha partecipato a numerose iniziative di engagement collettivo relative a diverse tematiche di sostenibilità, tra cui:
- Tematiche ambientali e cambiamento climatico:
- gruppo di lavoro “Food & Nature” della rete internazionale Ceres, incentrato sulle sfide e sulle opportunità nella creazione di un settore alimentare più resiliente e di un’economia rispettosa della natura;
- engagement con le imprese a maggiori emissioni di CO2 del network Climate Action 100+, a cui BancoPosta Fondi partecipa come “investor participant”, ovvero come firmataria dell’iniziativa che partecipa a impegni diretti con le aziende target, individualmente e/o in collaborazione;
- Non-Disclosure Campaign di CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione no-profit che gestisce un sistema di rendicontazione globale relativo a cambiamenti climatici, acqua e rischio forestale;
- adesione al gruppo di lavoro “Net Zero Stewardship Toolkit 2.0” di Institutional Investor Group On Climate Change (IIGCC) e contributo alla pubblicazione del position paper “Strengthening net zero stewardship in the EU” che sollecita la creazione di un Codice di Stewardship volontario dell’UE basato su principi, supportato da riforme normative mirate, per armonizzare le aspettative e ridurre gli oneri di rendicontazione, migliorare la trasparenza e consentire un engagement efficace con aziende e gli Stati membri.
- Tematiche sociali:
- campagna per la rendicontazione promossa da Workforce Disclosure Initiative (WDI- parte di Thompson Reuters Foundation), rivolta a sensibilizzare le aziende a rendicontare dati comparabili e completi sulla propria forza lavoro;
- engagement con i maggiori produttori mondiali di alimenti confezionati e bevande (analcoliche) promosso da Access to Nutrition Initiative (ATNI), per accelerare l’accesso sostenibile ad alimenti sani, nutrienti e convenienti;
- iniziativa collaborativa “Politiche di attrazione e percorsi di crescita per i giovani attivati dalle società quotate italiane”, promossa dal “Gruppo di Lavoro Engagement” del Forum per la Finanza Sostenibile in cui gli investitori istituzionali intendono analizzare lo stato dell’arte delle politiche di attrazione e dei percorsi di crescita per i giovani e incoraggiare le società del FTSE MIB a dedicare spazio nei bilanci di sostenibilità e dotarsi di strumenti di governance di presidio a questa tematica.
- Tematiche di Governance:
- partecipazione alle attività del Comitato dei Gestori composto da rappresentanti delle SGR associate ad Assogestioni;
- partecipazione alle attività del Forum per la Finanza Sostenibile in particolare l’invio di lettere su temi ESG alle aziende partecipanti alla Euronext Sustainability Week 2025 e la partecipazione agli incontri con A2A e Iren.
Esclusioni dal portafoglio per attività legate al carbone
In linea con quanto disciplinato dalla Politica di Investimento Responsabile e con esclusivo riferimento ai fondi retail ex art. 8 SFDR sempre aperti alla sottoscrizione, BancoPosta Fondi SGR prevede l’esclusione dal proprio portafoglio delle attività legate al carbone. In particolare, i fondi a cui si applicano tali esclusioni sono:
- BancoPosta Azionario Flessibile e BancoPosta Orizzonte Reddito, che escludono gli emittenti che ricavano più del 25% del fatturato dall’estrazione di carbone termico o dalla produzione di energia elettrica da carbone termico;
- Poste Investo Sostenibile, che esclude le società che ottengono l’1% o più dei propri ricavi dall’esplorazione, estrazione, distribuzione o raffinazione di carbon fossile e lignite;
- BancoPosta Distribuzione Attiva e BancoPosta Azionario Euro, che escludono:
- imprese minerarie, di servizi e infrastrutture di trasporto che stanno sviluppando progetti legati al carbone già autorizzati e in costruzione;
- società che generano ricavi dall’estrazione di carbone termico o dalla produzione di energia da carbone termico superiori al 50% dei ricavi;
- produttori di energia elettrica e società minerarie con una quota di fatturato compresa tra il 20% e il 50% e con un percorso di transizione insufficiente;
- società che generano più del 20% dei ricavi dal carbone termico;
- società con un’estrazione annua di carbone termico pari o superiore a 70 megatonnellate e che non intendono ridurla.
- BancoPosta Azionario Internazionale, BancoPosta Mix 1, BancoPosta Mix 2 e BancoPosta Mix 3, che escludono le società con oltre il 20% dei ricavi derivanti dal carbone termico.